Casa Di Loreto

Il progetto riguarda la ristrutturazione e l’ampliamento di una residenza situata nel paese di Marmore, in provincia di Terni, in vicinanza della Cascata delle Marmore. La casa è suddivisa su due livelli, con un piano rialzato ed uno porticato (piano pilotis) in diretta continuazione con la casa esistente. Quest’ultima è costituita da una residenza, finita esternamente ad intonaco, avente un unico ambiente abitativo al piano rialzato, adibito a cucina pranzo soggiorno e da due camere e servizio. Al piano seminterrato ci sono due ulteriori vani destinati a cantina completate da una piccola tettoia in tegole di laterizio, aperta sui quattro lati, costituita da un forno e da un barbeque, posta nel cortile retrostante.

Il progetto si propone un’azione di ricomposizione del volume di ampliamento in dissonanza con il costruito esistente, in un’operazione dove “nuovo” e “vecchio” siano ben visibili e diversificati, nella forma e nei materiali, evitando qualsiasi retorica operazione nostalgica di mimesi.

L’organismo finale si sviluppa, su due livelli: uno fuori terra ed uno seminterrato. Al piano rialzato c’è la residenza vera e propria, costituita dalla cucina-pranzo, soggiorno, camere, studio/camera e servizi. Al piano seminterrato troviamo un piano porticato vetrato (piano pilotis) ed un garage, ricavati dallo sfruttamento del dislivello del terreno sul lato sud-est della costruzione, che ingloba l’area del cortile con il forno-barbeque e la cantina esistenti, ricavandone una terrazza soprastante. I due livelli sono collegati da una scala interna.

La pianta è tendenzialmente ad “ELLE” e nasce dalla connessione delle aree abitative che la caratterizzano, in un incessante rapporto con il paesaggio. Una marcata fluidità spaziale intercorre tra la parte di casa esistente, destinata a zona giorno, e quella di ampliamento per la zona notte, il cui volume è in buona parte smaterializzato dalla presenza di una parete curva e di una inclinata, che sfociano nella terrazza, verso il portico ed giardino sottostanti, per recepirne le suggestioni luminose, i riflessi, gli spessori mutevoli durante i giorni e le stagioni, cercando di fondere l’interno con l’esterno.

Si è pensato di finalizzare tali intenti progettuali caratterizzando la parte di casa corrispondente all’ampliamento, con un’evidente disarticolazione della scatola muraria. Non esistono dei punti prospettici privilegiati, né geometrie precostituite, né simmetria, né consonanze, né leggi che non siano quelle della libertà e del mutamento delle stagioni.

Le facce del nuovo edificio così trasformato, si contraddistinguono per tagli accuratamente studiati in funzione dell’accesso delle persone e della luce e dell’orientamento, che riconducono la complessità dell’impianto alla semplicità dell’immagine. La faccia orientata prevalentemente a Sud Est si caratterizza anche per la presenza di frangisole composti da pannelli fotovoltaici, integrati architettonicamente, posti su mensole a sbalzo in corrispondenza del portico e del parapetto della terrazza soprastante.

Dell’edificio esistente, avente la struttura in muratura portante, si prevede vengano eseguiti limitati lavori interni e rifatti l’intonaco e la tinteggiatura, delle stesse caratteristiche di quelli attuali, insieme agli infissi, in alluminio smaltato, con vetro – camera, per migliorare le condizioni di comfort interno.

La parte costituita dall’ampliamento si allinea, con la sua struttura a telaio in pilastri e travi in cls armato, alla vecchia casa. L’involucro murario delle tamponature è formato, esternamente, da mattoni romani a faccia vista (piano rialzato) ed intonaco tinteggiato (piano pilotis e garage) con zoccolo in pietra sponga, e internamente da blocchi termoisolanti intonacati e tinteggiati. Le aperture prevedono infissi di alluminio smaltato provvisti di vetro-camera, completate, ove necessario, da schermi esterni con persiane ad alette orientabili. La copertura della zona di ampliamento è ad unica falda. La scelta progettuale risponde alla necessità bioclimatica di incamerare più energia solare possibile durante la stagione invernale, con l’obiettivo di installarvi ulteriori panelli solari e fotovoltaici, integrati architettonicamente ed in rapporto all’orientamento verso sud-est.

La sistemazione esterna a giardino, contestuale ai lavori di ampliamento, con la conservazione del prato, del pergolato e delle essenze arboree esistenti, ha il ruolo di delimitare gli spazi verdi dai percorsi in ghiaietto, che conducono al cortile d’ingresso coperto da un portico in legno e alla rampa verso il garage, nella ricerca di un rapporto di continuità e di colloquio del costruito con il contesto ambientale.

E’ una filosofia che rende compatibili gli interventi di trasformazione proposti con il vincolo di tutela, testimoniando una ricerca attenta al paesaggio, del quale l’edificio ambisce a divenire componente organica, e allo spazio inteso come risposta ad esigenze di vita, delle quali le funzioni rappresentano una ed una sola parte. Inoltre è evidente il desiderio di dinamicizzare la struttura della parte nuova, attraverso il “curvamento” di una dimensione sulle altre, in risposta all’impianto molto tradizionale e privo di complessità spaziale della vecchia casa.

Si è adottato così un concetto informatore del progetto: da una parte si è dato forma ad uno schema organizzativo dell’abitazione; dall’altra si sono individuate e definite le condizioni esterne – vedute, soleggiamento, ventilazione naturale – che si volevano rendere protagoniste nell’intervento. Si è proceduto quindi ad un’accurata applicazione delle due fasi progettuali dalle quali è scaturita la forma, consistente in un volume plastico, che si adagia sul terreno nel rispetto planialtimetrico delle quote esistenti, esprime il programma abitativo e rappresenta un continuum tra edificio e paesaggio.

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