Centro Autismo

Il progetto riguarda la demolizione di un ex magazzino per lo stoccaggio ed essicazione di funghi, di scarsa qualità architettonica, situato in località Strada di S. Maria del Caso, in  Valnerina nei pressi del paese di Torre Orsina, in vicinanaza del fiume Nera, nella provincia dio Terni e la sua ricostruzione con destinazione a Residenza per la Salute per persone affette da Autismo.

L’intervento è previsto ad un unico piano, secondo un’articolazione volumetrica modulare al fine di permettere la sua attuazione in più fasi, secondo un processo organico e conseguenziale. Le fasi individuate sono tre, coincidenti con altrettanti moduli autonomi di circa 600,00mq ciascuno, n°2 di tipo residenziali ed uno semiresidenziale da adibire a Centro diurno.
Nella prima fase è prevista la realizzazione di un modulo di circa 600,00mq per un numero complessivo di dieci ospiti.

Tra le tecnologie più significative adottate ci sono quelle relative alle strutture portanti, con l’utilizzo di legno lamellare, il quale permette di realizzare una struttura di grande valore ambientale grazie alle proprietà sostenibili intrinseche del legno, materiale ecologico per eccellenza, contribuendo a realizzare un manufatto architettonicamente di qualità.  La metodologia sarà X-LAM, un processo costruttivo di prefabbricazione che vede l’utilizzo di pareti portanti realizzate con pannelli di legno multi strato, realizzati con tavole di abete a strati incrociati incollate fra di loro a freddo con colle poliuretaniche (senza rilascio di formaldeide) con i quali si riescono a raggiungere elevate prestazioni, permettendo di sostenere carichi nelle due direzioni principali, secondo un concetto similare a quello utilizzato per la realizzazione delle travi in legno lamellare.

Alla parete X LAM viene applicato l’isolamento verso l’esterno presentando la seguente stratificazione:
 cappotto intonacato, strato di isolante (solitamente fibra di legno), parete massiccia
, cartongesso (all’interno della parete). La struttura di questo modello di parete ventilata permette di mantenere costante la temperatura all’interno dell’edificio, proteggendolo da radiazioni solari e agenti atmosferici in qualsiasi periodo dell’anno. La copertura a falde del fabbricato, sarà realizzata in struttura lignea con travi di legno lamellare, coibentazioni termiche, guaine e finitura in tegole di laterizio.

Destinato alla cura ed alla riabilitazione esclusivamente per soggetti affetti da autismo, il fabbricato, pur presentando un carattere residenziale, è stato studiato distributivamente in funzione della peculiarità dell’utenza. Aspetti fondamentali e imprescindibili che caratterizzano una struttura per soggetti autistici sono: la simmetria, la fluidità e la sicurezza dei percorsi, la complanarità delle pavimentazioni, l’eliminazione di ogni spigolo vivo nelle tramezzature e nei divisori, l’attenzione nell’uso dei colori e dei materiali in applicazione dei principi di cromoterapia, la semplificazione e riconoscibilità degli spazi e dei singoli ambienti da parte degli ospiti.

Distributivamente gli spazi si articolano, a partire dall”area d’ingresso, dalla quale s’innesta unaspina centrale, destinata a spazio di circolazione e di distribuzione, permettendo fin dall’inizio del percorso la percezione degli ambienti e la loro riconoscibilità. Sono previsti un ampio spazio di soggiorno collegato direttamente anche con aree attrezzate esterne, una cucina con la possibilità di essere utilizzata anche per attività condivise con gli ospiti ed una zona pranzo, collegata direttamente con uno spazio antistante esterno, per il consumo di pasti e momenti conviviali, con la possibilità di barbecue; altri locali previsti nell’area giorno saranno destinati a laboratori per le attività degli ospiti. Relativamente alla zona notte, essa è caratterizzata da n°6 camere da 18,00 a 22,00mq, con due posti letto e bagno interno, di cui due adeguati per l’utilizzo dei disabili. Sono previsti inoltre locali destinati per il personale quali: ufficio, spogliatoio, locali di servizi (deposito, lavanderia e stireria), ambulatorio medico con accesso diretto esterno.

Lateralmente, sul fronte principale d’ingresso, è prevista la realizzazione di due serre bioclimatiche collegate ad un pergolato in legno, con accesso diretto sia esterno che interno alla residenza, permettendo il recupero del calore invernale e l’attivazione dei moti convettivi dei camini solari in estate, creando raffrescamenti passivi negli ambienti interni dell’edificio. All’interno di tali spazi potranno essere individuati i laboratori per le attività degli ospiti e aree per lo svolgimento di attività manuali di piccolo giardinaggio, per la cura di piante officinali e floreali.

La struttura complessivamente delimita una corte centrale aperta con funzione di luogo d’incontro, socializzazione ed attività ludico- ricreative esterne.

Il fabbricato principale è collegato ad uno secondario attraverso uno spazio porticato funzionale, adibito a zone di soggiorno comune aperte ed in diretto rapporto con le aree a verde adiacenti. L’immobile secondario, dalla pianta quadrata, è caratterizzato da ambienti dedicati ad attività ludico-ricreative e terapiche nell’ambito di tematiche agricole, oltre ad una sala polivalente adibita a riunioni e proiezioni e spazi di servizio.

Un aspetto importante del progetto è legato a quello tecnologico con l’individuazione di scelte tendenti all’autonomia energetica del fabbricato, dotandolo di un impianto solare termico e fotovoltaico funzionali al riscaldamento – raffrescamento degli spazi coperti e l’illuminazione delle aree esterne sistemate a parco e parcheggio. La copertura dell’elemento di collegamento tra il corpo principale e quello secondario prevede una tetto verde realizzato secondo un sistema di verde pensile estensivo dalle caratteristiche: spessore ridotto, bassa manutenzione, ridotte esigenze idriche, buone capacità funzionali oltre che di mitizzare l’irraggiamento diretto della luce del sole.

E’ un sistema prevegetato e costituito da elementi drenanti in plastica rigenerata atossica (PP) provvisti di cuspidi forate alla base, per consentire il deflusso delle acque in eccesso e permettere la risalita capillare dell’acqua accumulata nel feltro sottostante. L’elemento viene poi intasato fino al raso delle cuspidi con granello di pomice e nuovamente riempito fino al raso con substrato di coltivazione in cui vengono piantumate essenze specifiche, ricoperte a loro volta da uno strato di ghiaia, per favorirne a sua volta la radicazione.

Le falde di copertura del fabbricato esposte a sud prevedono l’alloggiamento di pannelli fotovoltaici policristallini per la produzione di energia elettrica e di pannelli solari per la produzione di ACS, mentre quelle delle serre bioclimatiche contribuiscono alla produzione di energia elettrica con il sistema fotovoltaico tipo vetro-vetro.

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Vista prospettica nord-ovest

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Vista prospettica sud-ovest

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Vista prospettica sud-est

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Vista prospettica nord-est

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Vista prospettica nord

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