Edificio Plurifamiliare

Il progetto dell’edificio plurifamiliare è stato ideato nell’ambito di un concorso di idee per la città di Weimar. Uno dei temi ispiratori della progettazione della palazzina è la casa-orto largamente utilizzata nel secondo dopoguerra a Weimar. Tale memoria, è stata inglobata nel progetto per la sua peculiarità dei principi tesi all’autonomia del sostentamento delle famiglie dei lavoratori, comunque legati a quel passato agrario della città. Si prevedono quindi piccoli orti condominiali e orti familiari attrezzati nei  balconi del primo piano, che in futuro potrebbero diventare serre se considerate come volumi tecnici, ovvero valore aggiunto per l’efficienza  energetica.

L’edificio di progetto, che si sviluppa per tre piani fuori terra e per un piano interrato, si compone di otto appartamenti con pavimentazioni in listoni di legno e finiture ad intonaco di calce; al piano terra troviamo quelli numerati dall’uno al tre.

Il numero uno è un appartamento composto da un soggiorno-pranzo-cucina, da una camera matrimoniale, da una camera singola e da un bagno, per un totale di circa 70mq. utili. Dal soggiorno e dalla camera singola si esce sul giardino esposto ad ovest, attraverso spazi porticati, ricavati dagli aggetti del piano superiore.

Il numero due è un duplex di circa 94mq. utili, che presenta un soggiorno, una cucina ed un bagno di servizio e la zona notte al piano superiore servito da una scala interna, che conduce ad una camera matrimoniale, ad una camera doppia ed ad un bagno. La particolarità di questo appartamento è, appunto, il suo sviluppo su due piani, con la presenza di un affaccio interno, da una piccola area relax, sul vuoto della cucina pranzo e verso la sua grande vetrata esposta a sud. Dalle ampie aperture del soggiorno e della stessa cucina si esce verso il giardino, filtrato da spazi porticati formati dall’aggetto della terrazza perimetrale del piano notte.

Il numero tre ha la caratteristica di essere quasi un corpo a se, confinando solo con il corpo scala, ed è esposto a sud-est. Esso è formato da un soggiorno-pranzo-cucina, da una camera matrimoniale, da due camere singole e da due bagni, per un totale di circa 80mq. utili. Il giardino lo circonda quasi totalmente e vi si accede dalle ampie aperture vetrate del soggiorno a sud, e dalle altre stanze tranne i servizi. Ampi spazi porticati ombreggiano le pareti per effetto degli aggetti del piano sovrastante.

Al piano primo troviamo gli appartamenti numerati dal quattro al sei, oltre al piano notte del duplex. Essi hanno caratteristiche quasi identiche, con le zone giorno esposte lungo l’asse est-ovest. Sono formati da un soggiorno-pranzo-cucina, da una camera matrimoniale, da una camera singola e da un bagno, per un totale di 72-77mq. utili ciascuno. Il loro rapporto con l’esterno è assicurato da ampie terrazze (bow-window) di circa 16mq., posizionate agli angoli della costruzione, verso le quali si eccede dal soggiorno-pranzo e dalla camera singola. Sia le terrazze che le vetrate del soggiorno sono schermate da pannelli scorrevoli frangisole, liberamente posizionabili.

Al piano secondo (sottotetto) ci sono gli appartamenti numerati dal sette all’otto. Essi sono simmetrici rispetto al corpo scala e sono uguali fra di loro e al numero tre al piano terra. Infatti sono composti da un soggiorno-pranzo-cucina, da una camera matrimoniale, da due camere singole e da due bagni, per un totale di circa 80mq. utili ciascuno. Hanno delle grandi terrazze panoramiche esposte a sud, accessibili dal soggiorno-pranzo, e a nord fruibili dalle camere. Le vetrate della zona giorno e tutte le aperture sono protette dal generoso aggetto dello sporto del tetto. In special modo quello a sud permette alle terrazza di essere praticamente coperte da un pergolato formato dalle travi del tetto e da pannelli solari del tipo vetro-vetro. Essi permettono un’adeguata schermatura in estate e contemporaneamente un adeguato apporto di luce solare in inverno.

Infine il piano interrato, al quale si accede da una rampa carrabile posta sul lato nord del lotto. Esso si compone di una corsia centrale di 5,50m. e da n.8 garages uno per ogni appartamento. L’ingresso al corpo scala e all’ascensore oleodinamico completano la soluzione.

La struttura portante e di tipo puntiforme, razionalizzata a telaio in cls armato, che permette una sicura libertà compositiva. I muri perimetrali del piano interrato saranno in setti di cls armato, i solai si prevedono in laterocemento, gettati in opera. Le casseforme per il calcestruzzo saranno realizzate in pino recuperato, l’88% dei detriti da costruzione generati verranno riciclati. Le terrazze aggettanti del piano terra saranno sostenute da pilastri in acciaio del tipo tubo tondo. La copertura, dalla forma curva, è stata pensata con travature in legno lamellare, il cui aggetto anteriore sarà portato anche da due pilastri tondi in acciaio fino a terra, completate da un pacchetto di chiusura portante in pannelli tipo “stek”, provvisti coibentazione termica di 16cm. (trasmittanza termica U=0,22W/mqK.) e guaine impermeabilizzanti. I pannelli solari integrati formeranno il vero e proprio manto di copertura.

Per minimizzare il fabbisogno energetico si è pensato ad un involucro edilizio altamente isolato, con tamponature in blocchi tipo “lecablocco bioclima”, rivestite al piano terra con pietra calcarea e finite ad intonaco (liscio e scanalato) a calce ai piani superiori. Sono blocchi in calcestruzzo alleggerito con argilla espansa, aventi una trasmittanza termica U fino a 0,19 W/mqK, in cui la densità dell’impasto (750-1100 kg/m3), la percentuale di foratura (inferiore al 30%), la forma e la disposizione delle camere d’aria sono studiate per conferire alla muratura elevate caratteristiche di bioclimaticità, cioè isolamento termico, inerzia termica, salubrità, traspirabilità della parete, isolamento acustico, resistenza al fuoco, basse emissioni di radon.

La forma dell’edificio, garantisce a tutti gli ambienti interni un’adeguata illuminazione naturale. Per le finestre ed aperture vetrate si prevedono infissi in legno e allumunio con vetrocamera, con rivestimento basso-emissivo con gas argon (Uw=1,1 W/mqK); la gran parte della superficie vetrata ottiene il miglior affaccio verso sud-est-ovest, quello che permette il massimo guadagno solare passivo durante l’inverno; apposite schermature mobili in legno di robinia permettono il controllo dell’irraggiamento estivo sulle vetrate stesse, e sulle terrazze aggettanti (bow-window), evitando il surriscaldamento dei locali. Alcune parti di esse integrano un sistema di tende esterne (duplex) che rappresentano un forte fattore di riduzione dell’incidenza solare fino all’87% per evitare il surriscaldamento estivo degli ambienti.

Il complesso utilizzerà pompe di calore polivalenti del tipo acqua acqua (sfruttando una vasca di accumulo interrata), uno dei sistemi coefficienti a minor impatto ambientale attualmente realizzabili. I pannelli radianti a pavimento che si prevedono sono l’ideale complemento alle pompe di calore ad acqua per un sistema energeticamente efficiente. I pannelli sono alimentati con acqua “calda a bassa temperatura” in inverno e con acqua “fredda ad alta temperatura” in estate, che richiedono un minimo dispendio di energia per il loro funzionamento nelle varie stagioni. Il controllo della temperatura ambiente avviene mediante irraggiamento, in assenza di rumore di correnti d’aria, per il massimo confort  delle persone.

Particolare cura è stata posta, poi, nella scelta della tipologia per le coperture: il tetto è quasi completamente solare: con circa 210mq (26kw), composto da pannelli fotovoltaici policristallini integrati da ulteriori superfici di 90mq di vetro fotovoltaico, e 22mq. di collettori solari termici del tipo a tubo sottovuoto con  risparmi del 70% sui costi energetici. Questo permette di soddisfare il fabbisogno elettrico e di acqua calda sanitaria di ogni appartamento. Il progetto prevede l’organica integrazione con i pilastri esterni che sorreggono la parte sud del tetto, di due piccole pale eoliche (minieolico) del tipo ad asse verticale. Esse sfruttano i venti da tutte le direzioni, entrando in funzione con velocità minima dell’aria di 5m/sec.. E’ previsto come sistema d’integrazione del fotovoiltaico per una produzione, ugnuna, di 1Kw.

La hall d’ingresso esposta a sud e con il fronte completamente vetrato – mitigato in estate da una folta presenza di essenze rampicanti leggere a foglia caduca – è stata intesa come elemento attivo e determinante di tutto il progetto. Essa si comporta come una serra bioclimatica con caratteristiche estive ed invernali. In inverno i benefici del calore accumulato al suo interno, sono recuperati dagli appartamenti attraverso valvole elettrostatiche situate nei muri comuni con la serra, che aspirano il calore e lo riversano negli ambienti residenziali. In estate attraverso l’apertura dei camini solari situati in copertura, si crea un moto convettivo che espelle l’aria calda dalla serra e dagli appartamenti attraverso le stesse valvole elettrostatiche funzionanti a fase invertita. Il raffrescamento passivo è, inoltre, migliorato dalle bocchette di aspirazione poste alla base della serra, di fronte agli spazi a verde, dove l’aria in entrata si raffresca attraverso la nebulizzazione dell’acqua di irrigazione proveniente dalla vasca di accumulo delle piogge. Si sottolinea la particolarità della serra in merito alla presenza in copertura del solo vetro-fotovoltaico, con l’uso interno di tende semi-oscuranti, che assicura un’ulteriore integrazione e sfruttamento dell’energia solare.

Si è scelto di mantenere l’ingresso pedonale esistente sul versante sud direttamente dalla strada comunale, per accedere all’intera area che ospiterà sia la palazzina residenziale, sia l’impianto sportivo adiacente. Questo permetterà di conservare le alberature presenti, che saranno integrate in un disegno di sistemazione esterna, composta da un percorso pavimentato in masselli di calcestruzzo autoportanti, da  un impianto di illuminazione, da spazi di sosta, e da aree verdi attrezzate in vicinanza del campo di calcetto, sul lato ovest. Si è deciso di mantenere la posizione dell’isola ecologica già presente lungo la strada comunale di accesso al lotto.

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