Centro Sanitario la Farfalla

Il progetto riguarda la ristrutturazione di una costruzione incompleta ed in disuso, di proprietà comunale, che doveva essere adibita ad asilo e la sua trasformazione in Centro Sanitario, denominato “La Farfalla”, per l’accoglienza di persone disabili gravi prive di assistenza familiare, con l’ausilio di un laboratorio per il giardinaggio. La costruzione si trova in una zona periferica della città di Terni in un ambito di verde naturale.

L’edificio si sviluppa su un impianto a base quadrata posto su un unico livello, caratterizzata da copertura piana con corte interna aperta. La struttura portante è del tipo razionalizzata a telai in cls armato con travi, pilastri e tamponature esterne, i divisori interni sono stati realizzati con mattoni forati intonacati, secondo un progetto originario funzionale alla destinazione d’uso. Il fabbricato, non essendo mai stata completato, era privo di tutte le opere di finiture, dai pavimenti agli infissi, oltre che degli impianti.

Il progetto prevede un intervento di ristrutturazione dell’esistente, ove coincidente con la nuova ipotesi progettuale, e la realizzazione di un completamento con una nuova distribuzione interna degli ambienti, funzionale alla nuova destinazione d’uso. Dell’attuale corte interna aperta, è prevista la demolizione di una porzione del solaio, recuperando la forma quadrata, con la realizzazione di una struttura in acciaio, di altezza variabile, completamente autonoma da quella in cls armato che permetterà la chiusura dello spazio sovrastante con una copertura realizzata in pannelli di legno a vista, coibentati e rivestiti in lega di acciaio e titanio. Tale chiusura, che si eleva rispetto al restante tetto piano, sarà caratterizzata da nastri di finestre lungo il suo perimetro, che permetteranno un’illuminazione diretta zenitale dello spazio centrale destinato ai laboratori.

Distributivamente la residenza si compone di una zona d’ingresso posta lungo la facciata sud-est, di approccio diretto rispetto all’accesso della proprietà, con un piazzale antistante che delimita l’area tra la zona carrabile e il restante spazio pedonale sistemato a verde.

Lo schema pressoché quadrato del fabbricato è ribadito in pianta con l’individuazione di un ampio spazio centrale anch’esso quadrato, secondo una geometria che viene disarticolata spazialmente dalla realizzazione di una copertura dal profilo ondulato, la cui forma organica, dalla dinamica plasticità, si ricollega alla zona porticata d’ingresso. L’area centrale, spazio principale dell’alloggio, è pensata per lo svolgimento da parte degli ospiti di alcune attività ludico ricreative; in essa sono individuabili quattro zone funzionali (sala hobby, attività cognitive, manipolative e spazio per attività con l’utilizzo di computers) in modo da consentire l’aggregazione di piccoli gruppi.

La presenza di pareti mobili permetterà una flessibilità nella divisione degli ambienti, consentendo anche la creazione di ampi spazi in occasionali momenti di aggregazione quali feste, riunioni conviviali, piccoli spettacoli, esposizioni. I locali per le attività occupazionali sono particolarmente importanti per la vita quotidiana degli ospiti all’interno della residenza, soprattutto per stimolare le personali potenzialità riabilitative e relazionali.

Intorno a questo spazio caratterizzato da fondellature in muratura e vetrocemento, sono distribuiti i vari ambienti: quelli di soggiorno – pranzo e cucina sul lato sud-ovest, le camere sul lato nord-est, due stanze per il personale con bagno privato e relativo spogliatoio, un ulteriore bagno di tipo assistito con vasca aperta su tre lati, un locale lavanderia e deposito biancheria. Delle sei camere previste, tutte adeguato per disabili, due sono dotate di bagno interno, le altre di un bagno esterno a servizio di ogni due stanze. Tutte le camere sono caratterizzate da un giardino di pertinenza posto sul retro con diretto e autonomo accesso sull’area destinata a parco.

Nelle opere di finitura una particolare attenzione sarà posta nella scelta dei colori durante la tinteggiatura dei diversi ambienti. La scelta del colore ha un’azione sull’uomo molto importante in quanto contribuisce a produrre in se uno stato di benessere o di depressione, un giusto colore contribuisce ad un effetto fisiologico rilassante ed antidepressivo e può rappresentare un valido contributo al benessere del paziente.

Per gli spazi comuni, quali soggiorno e zona pranzo le colorazioni più idonee sono quelle del rosa salmone e tinta crema, in quanto colori più caldi e attivi, che danno buona luminosità alle pareti trasmettendo maggiore forza d’impulso e di stimolo alla persona.

Per quanto riguarda gli ambienti destinati alle camere i colori utilizzabili sono l’azzurro chiaro ed il verde pastello (tiglio), in quanto tinte sicuramente più fredde, passive, riposanti ed intime; anch’esse restituiscono una buona luminosità alle pareti.

Per i disimpegni ed i corridoi, luoghi di transito e deposito, sono preferibili delle tonalità chiare come ad esempio il bianco che rappresenta il colore della massima luce e della stereometria assoluta.

Un’attenzione particolare nella tipologia degli interventi previsti è rivolta al superamento ed all’eliminazione delle barriere architettoniche, al fine di sviluppare l’autonomia delle persone favorendone, per quanto possibile l’integrazione sociale fra gli ospiti all’interno della struttura Si è cercato di agevolare al massimo la fruibilità dell’unità immobiliare, delle singole unità ambientali, degli spazi esterni e del parco, favorendo l’utilizzo delle attrezzature in condizioni di adeguata sicurezza per i disabili secondo i criteri di accessibilità, al fine di favorire e di garantire la maggior autonomia possibile di movimento da parte degli ospiti durante gli spostamenti.

Sono previsti percorsi nel verde pavimentati con elementi in c.l.s. colorati (betonella), in modo da permettere il passaggio agevole anche di sedie a rotelle, e la realizzazione di balaustre come valido appoggio durante le passeggiate. Una “promenade” porticata esterna, costituita interamente da elementi di acciaio aventi funzione anche di frangisole, conduce dalla zona sud-est d’ingresso della residenza ad un locale posto all’interno del parco, destinato a laboratorio per il giardinaggio con struttura in legno e vetro.

Una ulteriore attenzione è stata posta nella progettazione bioclimatica. L’intervento è stato pensato per rendere l’intero fabbricato massimamente autonomo energeticamente, e quindi sono stati posti in essere tutti gli accorgimenti atti al minor consumo di energia. Oltre alla predisposizione di infissi a taglio termico con vetrocamera e di tamponature coibentate di adeguato spessore, è stata pensato il completamento della copertura piana con casserature areanti modulari, ricoperte di ghiaia, per il maggior comfort abitativo interno. Per quanto riguarda l’impianto di riscaldamento/raffrrescamento, esso sara costituito da pannelli a pavimento e a parete, coadiuvato dalla predisposizione di pannelli solari fotovoltaici e termici per al produzione di energia eletrica e di acqua calda.

Per il piazzale antistante l’immobile ed il viale di accesso carrabile, interno alla proprietà, è prevista una pavimentazione in masselli di cls autoportanti e la realizzazione di n° 18 posti auto, di cui n°2 per disabili. Tutta la proprietà verrà recintata lungo il confine con una rete metallica del tipo plastificata di altezza due metri, il cui ingresso sarà provvisto di un cancello automatizzato con comando a distanza.

stampespianta1 stampes1 stampes2 stampes3 stampes3a stampes4 stampes5 stampes6 stampes7 stampes9 stampes13 stampes14 stampesterra2

Planning Studio Architettura © 2015 Diritti Riservati